Chavez torna alla strategia del terrore
Il presidentissimo del Venezuela ha paventato il rischio di guerra civile nel caso divesse perdere le elezioni
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Hugo Chavez, preoccuppato dai sondaggi, nel suo discorso elettorale non ha avuto remore ad utilizzare la strategia del terrore come strumento per la sua rielezione ed ha dichiarato che nel caso in cui non dovesse vincere, il paese cadrebbe in una guerra civile. Pensare che il suo staff ha cercato di vendere la sua candidatura come quella dell'amore e della speranza.
Diversi analisti hanno dichiarato che le sue parole sono state irresponsabili per un presidente capo dell'esercito, che tiene sotto il suo controllo le milizie armate e si sono chiesti come sia possibile condurre elezioni libere sotto la minaccia di una guerra civile? Il messaggio del presidente contrasta con gli sforzi iniziali, che cercavano di mostrare Chavez come il candidato pacifico e cristiano, preoccupato per il benessere dei cittadini venezuelani. "Corazón Venezolano" era stato il messaggio principale di una campagna con messaggi di amore, solidarietà e affetto verso la popolazione.
Nonostante i milioni spesi per la propapaganda elettorale, questa settimana i venezuelani hanno visto quello che più sono stati abituati a vedere negli ultimi anni: un Chavez aggressivo, che non ammette sconfitte. Chavez ha cercato di prendere le distanze dalle sue affermazioni, dichiarando di essere stato male interpretato dai mezzi di comunicazione.

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