Cina-USA, il 95% delle aziende USA conferma il proprio impegno nel mercato cinese
La stragrande maggioranza delle aziende statunitensi con sede in Cina ha ribadito il proprio impegno a rimanere nel mercato cinese, nonostante un contesto economico globale complesso e segnato da tensioni commerciali. A rivelarlo è un rapporto speciale pubblicato martedì dalla Camera di Commercio Americana nella Cina Meridionale (AmCham South China).
Secondo il documento, ben il 95% delle imprese intervistate ha confermato l'intenzione di mantenere le proprie attività in Cina, con nessun partecipante che ha dichiarato un ritiro completo dal mercato. Un dato che, secondo gli esperti, dimostra come le aziende americane continuino a "votare con i piedi", privilegiando un ambiente economico stabile e prevedibile come quello cinese.
Il rapporto speciale del 2026, un'analisi bilingue di 206 pagine, ha coinvolto 426 aziende e offre una panoramica dettagliata e quantitativa delle tendenze di sviluppo nel Sud della Cina. La camera di commercio ha evidenziato "livelli eccezionali di impegno verso il mercato cinese", sottolineando come Pechino rimanga una destinazione privilegiata per gli investimenti globali.
Nonostante le difficoltà, la Cina continua a rappresentare per molte aziende statunitensi una fonte cruciale di profitto. Il rapporto stima che le imprese associate prevedano di reinvestire nel paese circa 13,79 miliardi di dollari provenienti dagli utili generati localmente nei prossimi tre-cinque anni.
La fiducia nel mercato cinese appare in crescita: il 45% delle aziende intervistate ha classificato la Cina come la principale priorità globale per i propri investimenti nel 2025, con un aumento di sei punti percentuali rispetto all'anno precedente. Inoltre, tre quarti delle imprese partecipanti allo studio hanno già avviato valutazioni per nuovi piani di reinvestimento nel 2026.
"Le aziende non si stanno ritirando dalla Cina, ma stanno approfondendo il loro impegno, riconoscendo le dimensioni del mercato, la sofisticatezza dell'ecosistema dell'innovazione e le prospettive di crescita a lungo termine", ha commentato Harley Seyedin, presidente di AmCham South China.
Seyedin ha sottolineato la profonda interconnessione tra le economie statunitense e cinese: "Sebbene permangano divergenze, i nostri legami commerciali sono sostanziali e reciprocamente vantaggiosi. Il dialogo continuo e la trasparenza tra i due paesi possono favorire una maggiore comprensione e creare un ambiente più stabile per il commercio, gli investimenti e la cooperazione economica a lungo termine".
Secondo Zhou Mi, ricercatore senior presso l'Accademia Cinese di Commercio Internazionale e Cooperazione Economica, il rapporto dimostra che le imprese sono estremamente sensibili alle condizioni di mercato e cercano attivamente contesti operativi stabili. "La continua apertura della Cina e la sua stabilità offrono nuove opportunità alle aziende orientate all'innovazione. L'introduzione di politiche di sostegno, come la riduzione della lista negativa per gli investimenti esteri, rappresenta una fonte importante di fiducia per il mondo imprenditoriale".
FONTE: https://www.globaltimes.cn/page/202603/1356742.shtml

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