Colombia. Santos respinge la richiesta di cessate il fuoco

Ad ottobre prenderanno il via i colloqui di pace tra le FARC e il Governo di Bogotà

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Colombia. Santos respinge la richiesta di cessate il fuoco

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Dopo una riunione con i vertici militari del Paese, il Presidente colombiano Juan Manuel Santos ha comunicato di aver respinto la richiesta di un cessate il fuoco bilaterale, avanzata da Mauricio Jaramillo, Alto Comandante dei ribelli delle Forze armate Rivoluzionarie della Colombia, che sarebbe dovuto entrare in vigore all’avvio dei colloqui di pace di Oslo, in programma ad ottobre.  Jaramillo ha diffuso anche i nomi di alcuni componenti che faranno parte della delegazione delle FARC a Oslo: Ivan Marquez e Jose Santrich. ”El doctor” ha annunciato anche la partecipazione di Simon Trinidad, che sta però scontando 60 anni di carcere negli Stati uniti per il sequestro di tre cittadini americani. Santos ha precisato che le operazioni militari contro le FARC continueranno, anche per non commettere gli errori del 2002, che portarono al fallimento dei colloqui di pace e un rafforzamento delle operazioni militari del gruppo ribelle, che approfittò della creazione di una zona demilitarizzata per i suoi traffici illeciti.
I colloqui di pace, annunciati dal Governo colombiano, erano stati confermati ad inizio settembre dal leader del gruppo ribelle, Rodrigo Londono. Mediatori dei colloqui saranno i delegati di Norvegia e Venezuela. La delegazione governativa sarà guidata dall’ex vice-presidente Umberto de la Calle e comprenderà Oscar Naranjo, ex direttore della Polizia Nazionale, Jorge Enrique Mora Rangel, ex Comandante delle Forze militari, Sergio Jaramillo, Commissario per la pace e Consigliere presidenziale, Frank Pearl, ex ministro dell’Ambiente e  Luis Carlos Villegas, Presidente dell’Associazione Nazionale degli industriali.  
Proprio mentre si avvicina la data dell’incontro, il 4 settembre le FARC hanno fatto esplodere due camion in una miniera di carbone mentre le Forze governative hanno ucciso Danilo Garcia, braccio destro di Londono.

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