Colombia: tregua delle Farc all'inizio dei negoziati

Nel giorno della ripresa delle trattative di pace all'Avana, il gruppo ribelle annuncia una tregua di due mesi

1218
Colombia: tregua delle Farc all'inizio dei negoziati

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Iniziate lunedì con alcuni giorni di ritardi rispetto alla data prefissata del 15 novembre, le trattative tra il governo colombiano e le Farc all'Avana. Il capo delegazione del gruppo ribelle, Ivan Marquez, ha annunciato ai giornalisti presenti a Cuba una tregua di due mesi in concomitanza con l'inizio dei negoziati finali. “La leadership ha ordinato che tutte le operazioni militari contro le forze governative siano interrotte”. La tregua inizierà nella mezzanotte di martedì e durerà fino al 20 gennaio. “Si tratta di un altro esempio di come si voglia creare l'ambiente politico giusto per la buona riuscita delle trattative”, ha sottolineato Marquez. La mossa dei ribelli è volta a “rafforzare il clima di cooperazione necessario per raggiungere il risultato desiderato da parte di tutti i colombiani”.
Le due parti si trovano a Cuna per riprendere le trattative iniziate il mese scorso ad Oslo ed hanno entrambi espresso fiducia su un esito positivo. I negoziatori del governo Santos non hanno rilasciato alcun commento all'arrivo all'Avana. Ma il presidente Santos ed il capo delegazione all'Avana, Humberto de la Calle, hanno dichiarato che le operazioni militari contro il gruppo ribelle non verranno interrotte durante i negoziati. Priva di arrivare nella capitale cubana, De la Calle ha tuttavia affermato come sia convinto si tratti del “momento decisivo” per raggiungere la pace, con tutte e due le parti che hanno raggiunto la consapevolezza che “le trattative debbano finire con un accordo finale sul conflitto”, dopo 50 anni di guerriglia ed oltre 600.000 vittime e milioni di sfollati. De la Calle ha anche aggiunto come il governo Snatos voglia costruire una pace stabile e che le Farc diventino un partito politico. “Questo in mesi non anni”.
Ad Oslo nei colloqui di ottobre le due delegazioni hanno già affrontato i 5 punti chiave: la fine di un conflitto armato, la riforma fondiaria, la garanzia di esercitare l’opposizione politica, il traffico di droga e i diritti delle vittime del conflitto. I temi che devono trovare ora una soluzione definitiva all'Avana.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti