Covid e gestione dell'emergenza: le voci dissonanti della comunità buddista italiana

3888
Covid e gestione dell'emergenza: le voci dissonanti della comunità buddista italiana

Davvero agghiacciante la trasformazione antropologica degli italiani provocata dalla gestione dell’emergenza Covid - e già fotografata nel Rapporto del Censis 2020 “L’anno della paura nera - Meglio sudditi che morti: le vite a sovranità limitata degli italiani e le scorie dell’epidemia” – che fa identificare nell’altro un nemico dal quale stare alla larga. Una dilagante ipocondria intrisa di cinismo (basti pensare che il 49,3% dei giovani vuole che gli anziani siano curati dopo di loro) che spazza via ogni sentimento di fratellanza e solidarietà e che si direbbe pienamente accettata anche da istituzioni religiose, pur suscitando in queste significative prese di posizione.

Poche quelle nella Chiesa cattolica che pure era si è affermata soprattutto durante le epidemie (“Soltanto chi non è cristiano deve temere le epidemie, perché per i cristiani la morte non è l’ultima parola”). Qualcuna in più nella Soka Gakkai, la più importante (oltre 60.000 aderenti) tra le istituzioni buddiste in Italia che, a differenza delle altre – proponendo, più che una mera religione, una filosofia di liberazione (per capirci, il suo fondatore Tsunesabur? Makiguchi è morto in carcere per essersi opposto al regime  dell’imperatore Hirohito) - si era sempre distinta per il suo andare controcorrente.

Una doccia fredda, quindi, per molti aderenti alla Soka Gakkai, l’annuale messaggio alle Nazioni Unite (“Proposta di Pace 2021”) del loro presidente Daisaku Ikeda che, avallando pienamente la gestione dell’emergenza Covid (incluso “vaccini per tutti”), arriva a proporre una intensificazione della lotta alle “fake news” e alla “diffusione  di notizie distorte istiganti all’odio” rivolte, a suo dire, contro la gestione di questa emergenza. Un messaggio così diverso da tutti gli altri da lasciar supporre che sia stato fraudolentemente attribuito al novantatreenne Ikeda, il quale, tra l’altro non si vede in pubblico da anni. Messaggio che ha già suscitato tra aderenti alla Soka Gakkai pubbliche proteste: si vedano questo video, questo, e quest’altro. A tal proposito abbiamo sentito due aderenti napoletani alla Soka Gakkai - Marilù e Francesco - da tempo impegnati per una nuova gestione dell’emergenza Covid; questa la sintesi del loro discorso.

 

<<L’immagine del Buddha oggi più conosciuta in Occidente è quella di una persona con gli occhi socchiusi e sorridente, una iconografia che rimanda ad un ascetico distaccamento dalla vita, quasi un disinteressamento. Non è così. Il termine Buddha significa "risvegliato" e le grandi orecchie che caratterizzano le statue del Buddha ??kyamuni rimandano alla capacità di saper “sentire”, percepire l’essenza della realtà, al di là della rappresentazione che di essa ci viene fatta dalla società e dal potere.

È, quindi, davvero sorprendente l’atteggiamento della Soka Gakkai che si direbbe essersi piegata alla narrazione dominante sull’emergenza Covid. Un atteggiamento che, purtroppo, pervade molti buddisti, anche di antica data, dominati oggi dall’illusione che tutto possa essere letto e risolto solo grazie ad una onnipotente e neutrale “Scienza”. Uno scientismo (permeato da una ipocondria davvero inconcepibile per i buddisti) che impedisce di leggere le evidenti assurdità di una gestione dell’emergenza Covid la quale, tanto per dirne una, dopo aver impedito l’utilizzo di pur efficaci cure (perché solo così si potevano autorizzare vaccini sperimentali) ora pretende di imporre a tutti perpetue vaccinazioni che non potranno mai garantire una immunità di gregge e, quindi, l’eradicazione del virus. Una illusione che, tra l’altro, rischia di spazzare via anche un immenso patrimonio culturale – si pensi all’Omeopatia, praticata da moltissimi buddisti – che ha sempre considerato la malattia come qualcosa da affrontare, in primis, potenziando l’organismo, non certo tentando di sopprimere l’agente patogeno.

Abbiamo tentato di esporre queste considerazioni negli zadankai (le nostre riunioni che da un anno si tengono solo on line mentre, ad esempio, i cattolici continuano a frequentare le chiese) venendo silenziati o additati come “negazionisti”. E questo solo perché proponiamo una sfida a diffuse credenze e a situazioni ritenute “normali”; ma questo saper ergersi contro situazioni considerate “normali” e da quasi tutti accettate è l’humus del buddismo, che è trasformazione, non mera accettazione dell’esistente. E non solo del buddismo, basti pensare a Ghandi o Martin Luther King, onorati in mostre della Soka Gakkai per il loro essersi battuti contro la presenza dei britannici in India o la segregazione razziale.  Situazioni, si badi bene, fino a qualche decennio fa, considerate assolutamente “normali”, così come oggi è considerata questa assurda gestione dell’emergenza Covid. >>

 

Francesco Santoianni

Francesco Santoianni

Cacciatore di bufale di e per la guerra. Autore di "Fake News. Guida per smascherarle"

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La Gaza di Blair di Loretta Napoleoni La Gaza di Blair

La Gaza di Blair

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou   Una finestra aperta I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

I segreti del tè Longjing del Lago Occidentale di Hangzhou

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza di Francesco Santoianni "Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

"Bar di lusso" e "bella vita": le vergognose fake news su Gaza

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana di Raffaella Milandri Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Il Saccheggio Coloniale della Cultura Nativa Americana

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente di Francesco Erspamer  Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Care "celebrity" che (ora) vi vergognate di Israele e dell'occidente

Ponte sullo stretto e questione meridionale di Paolo Desogus Ponte sullo stretto e questione meridionale

Ponte sullo stretto e questione meridionale

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino di Gao Jian Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Xi incontra i leader dell'UE a Pechino

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000 di Alessandro Mariani Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

Situazione grave (ma non seria) a quota 8000

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole? di Marinella Mondaini "Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

"Bufera" su Woody Allen. Ma avete ascoltato le sue parole?

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti di Michele Blanco Una necessità  irrinunciabile: nuovi partiti  socialisti

Una necessità irrinunciabile: nuovi partiti socialisti

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti