Curiosity atterra su Marte e l'America si ferma
Grande vittoria della tecnologia spaziale americana: il miglior rover-laboratorio mai creato dall'uomo ha già inviato la sua prima immagine dal pianeta rosso.
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Il miglior rover-laboratorio mai creato dall'uomo, Curiosity è atterrato su Marte senza alcun problema nei famosi ''7 minuti di terrore'' della discesa, quando il veicolo ha dovuto ridurre la velocità da oltre 21.000 a poco piu' di 2.000 chilometri orari ed eseguire in modo autonomo centinaia di operazioni. La conferma è arrivata dai dati inviati dalla sonda Mars Odyssey che ha seguito tutta la fase di atterraggio. Realizzato nell'ambito della missione Mars Science Laboratory (Msl), Curiosity e' il rover piu' grande mai inviato su Marte: con un peso di circa una tonnellata ed equipaggiato con 80 chilogrammi di strumenti scientifici, Curiosity è grande quanto un'automobile. Per due anni (pari ad un anno marziano) si spostera' alla ricerca dei luoghi piu' interessanti nei quali andare a cercare eventuali tracce di una vita passata, o forse qualche indizio di microscopiche forme di vita attuali. Le attese per questa missione senza precedenti sono altissime e negli Stati Uniti decine di citta' hanno seguito in diretta le immagini, a partire dal maxi-schermo allestito a New York, in Times Square.
Pochi minuti dopo il suo 'ammaraggio' Curiosity ha invitato a Terra la sua prima immagine: un autoscatto in cui è visibile una ruota del rover poggiata sulla superficie rossa del cratere di Gale. Come dimostrato da questo grande entusiasmo, le attenzioni per questa missione dedicata a ricercare eventuali tracce di vita nel passato di Marte sono state seconde solamente all'arrivo del primo uomo sulla Luna. Il presidente americano Barack Obama ha definito l'arrivo della sonda Curiosity su Marte "un exploit tecnologico senza precedenti". Gli Stati Uniti, ha aggiunto,"hanno fatto la storia".

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