Donna irachena uccisa in California, si teme il movente razziale
E’ un giorno di lutto a El Cajon, città nella contea di San Diego, dove alcuni giorni fa è stata trovata riversa in casa sua in una pozza piena di sangue Shaima Alawadi, immigrata regolare irachena che da 17 anni viveva con il marito e cinque figli negli Stati Uniti. Il figlio Mohammed l’avrebbe ritrovata nel salotto di casa con accanto un biglietto che diceva “Tornatene a casa tua, terrorista”.
C’è paura ora nella comunità di immigrati iracheni di El Cajon. Ma c’è anche frustrazione soprattutto nel marito della donna che già una settimana fa aveva ricevuto un biglietto con il medesimo contenuto e che non si era rivolta alla polizia giudicando l’episodio come una ragazzata. E un episodio che fa riflettere sia la comunità musulmana che quella americana tutta. Subito alla mente si rivà all’11 settembre e ad un sentimento anti-islamico che per molti forse non è mai cessato. Tuttavia la polizia è cauta nell’esprimersi sul movente dell’omicidio affermando che la possibilità che si tratti di un crimine a sfondo razziale sia una delle eventualità da prendere in considerazione ma non la sola. Hanif Honebi, direttore del dipartimento di San Diego del Consiglio per le Relazioni americano-islamiche ha riferito, tuttavia, che molte donne temono per la loro incolumità dal momento che Sahima portava il velo come loro.

1.gif)
