Due giornalisti uccisi in Siria
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Secondo fonti ribelle, poi confermate dai rispettivi giornali, mercoledì due giornalisti stranieri sono stati uccisi a Homs, mentre la città, roccaforte delle forze ribelli, è sotto costante bombardamento delle autorità governative. Omar Shakir, un portavoce degli attivisti presente in città, ha annunciato la morte di Marie Colvin, reporter statunitense che lavorava per il giornale inglese Sunday Times, e di Remi Ochlik, fotografo freelence francese, durante il bombardamento di un edificio utilizzato dall'opposizione come base d'informazione.
Il portavoce del governo francese Valerie Pecresse ha confermato la morte del suo concittadino. Inoltre, secondo il giornale francese Le Figaro anche uno dei suoi giornalisti, Edith Bouvier, è rimasta ferito durante l'esplosione, così come il fotografo del Suday Times, Paul Conroy.
Secondo fonti degli attivisti, al ventesimo giorno di bombardamenti da parte delle forze governative, Homs sarebbe sull'orlo di una crisi umanitaria. La Croce rossa internazionale è impegnata a negoziare sia con il regime che con i ribelli l'apertura di corridoi umanitari. Intervistata martedì dalla BBC, Colvin aveva descritto drammatica la situazione nella città, raccontando la crescente morte di civili e non comprendendo come la comunità internazionale potesse permettere tutto questo.

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