E' come Trump. Renzi e il suo narcisismo patologico

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E' come Trump. Renzi e il suo narcisismo patologico

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di Francesco Erspamer*


Renzi non mollerà mai: piuttosto porterà il Pd e, potendo, l'Italia all'autodistruzione. Non è Hitler, naturalmente, ma ne condivide la psicologia, come Trump: tre narcisisti, a livello patologico, pieni di sé al punto da identificare il proprio pensiero con quello dell'intera nazione, da credersi unti del Signore o uomini del destino, da ignorare qualsiasi evento che non coincida con le loro aspettative.

Chissà, magari se Renzi non avesse vinto alla Ruota della fortuna la sua arroganza non avrebbe avuto via libera; chissà, se non avesse avuto l'opportunità di diventare il più giovane primo ministro della storia italiana la sua hubris non sarebbe esplosa.





Ormai dal ruolo dell'enfant prodige non può più uscire e tanto meno dal suo egocentrismo; insomma non ha modo di recuperare un minimo di empatia e una cognizione della realtà. In un certo senso ciò lo rende una vittima di sé stesso e dunque irresponsabile. Ma totalmente responsabili dei danni che sta provocando al paese e che ha provocato al suo partito sono coloro che lo hanno appoggiato o tollerato, inclusi i dirigenti che hanno impiegato anni per dissociarsi e che continuano a sperare in una riconciliazione, per non dire dei tanti cittadini che ancora votano per il suo partito personale, ciechi a ogni evidenza, incapaci di autocritica, pateticamente aggrappati all'illusione di poter restare nel giusto senza fare nulla.


*Professore all'Harvard University. Post Facebook del 8 novembre 2017

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