Egitto: Attacco al confine tra Egitto e Israele

La Penisola del Sinai rappresenta la principale sfida alla sicurezza di Israele

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Egitto:  Attacco al confine tra Egitto e Israele

Più di 16 guardie di frontiera egiziane sono rimaste vittima di un attentato condotto contro un check-point nei pressi di Rafah, a Sheikh Zuwaid, tra la Striscia di Gaza e il Sinai del Nord. Un’altra decina di soldati sono invece rimasti feriti. Nessuna vittima tra i soldati israeliani. Gli attentatori, dopo aver attaccato la base, si sarebbero impossessati di due veicoli militari per prendere d’assalto la frontiera israeliana. Le Forze Aeree israeliane hanno dichiarato di aver preso di mira uno dei veicoli nel valico di Kerem Shalom, mentre l’altro si sarebbe fatto esplodere al passaggio della frontiera. Otto gli attentatori uccisi.
Sebbene non ci sia stata ancora nessuna rivendicazione dell’attentato, il Governo egiziano ritiene probabile la pista jihadista. L’area dell’attentato è stata circondata dalle Forze di sicurezza. Proteste  da parte dei residenti di Rafah che hanno bloccato la strada tra la città  e il valico, per ora chiuso a tempo indeterminato. Chiuso anche il valico di Kerem Shalom.
Il Presidente Morsi ha tenuto una riunione d’urgenza con il Supremo Consiglio delle Forze Armate per discutere dell’accaduto.
L’episodio, come dichiarato dallo stesso Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak, testimonia come l’attacco sia la diretta conseguenza di un peggioramento delle condizioni di sicurezza nel Sinai, collassate dopo la caduta di Mubarak. Israele lamenta come il Sinai sia ormai divenuta la base logistica di diversi gruppi islamici radicali, anche affiliati alle fazioni attive a Gaza, per condurre attacchi contro il suo territorio. Per arginare queste violenze, l’Egitto aveva concordato con Israele una deroga agli Accordi di Camp David (che prevedevano la demilitarizzazione del confine tra i due Stati) e aveva ottenuto l’autorizzazione ad un potenziamento delle Forze di sicurezza nella regione. 
Hamas ha espresso cordoglio per le vittime e preoccupazione per la sicurezza nazionale egiziana, dichiarando di non essere coinvolta nell’attentato poichè non avrebbe mai aperto il fuoco contro gli egiziani. Ha inoltre ordinato la chiusura di tutti i tunnel utilizzati per il contrabbando per evitare l’infiltrazione di militanti in Egitto.

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