Egitto : I risultati dell’Operazione Aquila nel Sinai
L’Operazione è stata avviata dopo l’attentato del 5 agosto contro le Forze di frontiera egiziane
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Le Forze Armate egiziane hanno ucciso 32 persone nell’ambito della “Eagle Operation” lanciata nel Sinai a partire dal 7 agosto. L’Operazione era stata avviata dopo l’attentato terroristico contro un check-point nei pressi di Rafah, a Sheikh Zuwaid, tra la Striscia di Gaza e il Sinai del Nord. Nell’attacco avevano perso la vita 16 Guardie di Frontiera egiziane. Nella prima conferenza stampa dall’avvio dell’Operazione, un portavoce dell’Esercito, il colonnello Ahmed Mohammed Ali, ha riferito che 38 persone, tra cui alcuni ''non-egiziani', sono state arrestate. Di queste, 20 sono già state rilasciate. Il Colonnello ha confermato la distruzione di circa 31 tunnel che collegavano l’Egitto a Gaza e che l’Operazione continuerà fino a quando non saranno raggiunti gli obiettivi che questa si prefigge: militari, ma anche di sviluppo per il Sinai. Ali ha tenuto a precisare come il dispiegamento delle Forze Armate egiziane su tutto il territorio del Sinai non costituisca una violazione del Trattato di pace con Israele. Il 30 agosto, il ministro degli Esteri israeliano, Ehud Barak, aveva però dichiarato di aspettarsi l’immediato ritiro dei rinforzi militari dal Sinai una volta conclusa l’operazione volta a sradicare cellule militanti islamiche.
La dichiarazione di Ali segue le diverse critiche che l’Operazione aveva attirato nei giorni scorsi, sia per la sua interruzione in coincidenza dei festeggiamenti per la fine del mese sacro del Ramadan, Eid el Fitr, ma soprattutto in riferimento ai presunti contatti avvenuti con alcuni membri di questi gruppi islamisti.
All’inizio della settimana, alcuni funzionari de Il Cairo avevano riferito di aver identificato sette persone coinvolte nell’attentato del 5 agosto e confermato l’arresto di Hamada Abu Shita, già coinvolto, in passato, in diversi attentati. Sempre sabato 8 settembre, un nuovo attacco è stato condotto contro la caserma di Sheikh Zwayyid, nel nord del Sinai. Uomini armati a bordo di due veicoli hanno avuto uno scontro a fuoco con alcuni funzionari della Sicurezza egiziana. Nello scontro non ci sarebbero stati feriti.

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