Egitto : I risultati dell’Operazione Aquila nel Sinai

L’Operazione è stata avviata dopo l’attentato del 5 agosto contro le Forze di frontiera egiziane

1383
Egitto : I risultati dell’Operazione Aquila nel Sinai

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Le Forze Armate egiziane hanno ucciso 32 persone nell’ambito della “Eagle Operation” lanciata nel Sinai a partire dal 7 agosto. L’Operazione era stata avviata dopo l’attentato terroristico contro un check-point nei pressi di Rafah, a Sheikh Zuwaid, tra la Striscia di Gaza e il Sinai del Nord. Nell’attacco avevano perso la vita 16 Guardie di Frontiera egiziane. Nella prima conferenza stampa dall’avvio dell’Operazione, un portavoce dell’Esercito, il colonnello Ahmed Mohammed Ali, ha riferito che 38 persone, tra cui alcuni ''non-egiziani', sono state arrestate. Di queste, 20 sono già state rilasciate. Il Colonnello ha confermato la distruzione di circa 31 tunnel che collegavano l’Egitto a Gaza e che l’Operazione continuerà fino a quando non saranno raggiunti gli obiettivi che questa si prefigge: militari, ma anche di sviluppo per il Sinai. Ali ha tenuto a precisare come il dispiegamento delle Forze Armate egiziane su tutto il territorio del Sinai non costituisca una violazione del Trattato di pace con Israele. Il 30 agosto, il ministro degli Esteri israeliano, Ehud Barak, aveva però dichiarato di aspettarsi l’immediato ritiro dei rinforzi militari dal Sinai una volta conclusa l’operazione volta a sradicare cellule militanti islamiche.
La dichiarazione di Ali segue le diverse critiche che l’Operazione aveva attirato nei giorni scorsi, sia per la sua interruzione in coincidenza dei festeggiamenti per la fine del mese sacro del Ramadan, Eid el Fitr, ma soprattutto in riferimento ai presunti contatti avvenuti con alcuni membri di questi gruppi islamisti.
All’inizio della settimana, alcuni funzionari de Il Cairo avevano riferito di aver identificato sette persone coinvolte nell’attentato del 5 agosto e confermato l’arresto di Hamada Abu Shita, già coinvolto, in passato, in diversi attentati. Sempre sabato 8 settembre, un nuovo attacco è stato condotto contro la caserma di Sheikh Zwayyid, nel nord del Sinai.  Uomini armati a bordo di due veicoli hanno avuto uno scontro a fuoco con alcuni funzionari della Sicurezza egiziana. Nello scontro non ci sarebbero stati feriti.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti