Egitto : Si insedia il nuovo Governo Qandil
Un Esecutivo frutto di un compromesso tra lo SCAF e la Fratellanza Musulmana
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Il nuovo Governo egiziano, guidato da Hisham Qandil, ha giurato di fronte al Presidente Morsi nel corso di una cerimonia svoltasi a Il Cairo. Dopo la caduta di Mubarak si sono succeduti quattro Governi, quello di Ahmed Shafiq, poi di Essam Sharaf, di Kamal al-Ganzouri e ora Qandil. Ganzouri è stato nominato consigliere presidenziale.
Come lo stesso Primo Ministro aveva già confermato in precedenza, il capo del Consiglio Supremo delle Forze Armate, Feldmaresciallo Hussein Tantawi continuerà a guidare il Ministero della Difesa mentre Momtaz al-Saeed quello delle Finanze. Conserveranno il loro posto anche il Ministro degli Esteri, della Produzione Militare, degli Affari Sociali, della Ricerca Scientifica ed delle Antichità. Quattro sono invece i nuovi ministeri creati, il Ministero delle Acque e della Depurazione, della Gioventù, dello Sport e degli Investimenti..
Dopo il giuramento i Ministri hanno preso parte ad una riunione con il Presidente per coordinare gli sforzi per la realizzazione del Piano di 100 giorni varato da Morsi e sostenuto da Quandil.
Parlando ad una conferenza stampa, Qandil ha fatto appello a tutti gli egiziani affinchè sostengano il nuovo Governo, scelto sulla sola base della competenza. Il Primo Ministro ha ricordato l’importanza della lotta contro la disoccupazione, promettendo di lavorare per offrire opportunità ai giovani, migliorare le piccole e medie imprese e sostenere il turismo. Altro tema centrale, la sicurezza. Gli scontri a Il Caito tra Forze di Polizia e la folla, che ha assaltato un hotel di lusso per riscuotere i pagamenti e incendiato una decina di auto, testimoniano quanto grandi siano le sfide che il nuovo Esecutivo dovrà affrontare.
Tra i 35 Ministri ci sono due donne, una delle quali cristiana, mentre solo cinque fanno parte del Partito Libertà e Giustizia della Fratellanza Musulmana. A questi ultimi spetteranno i Ministeri dell’Istruzione Superiore, della Gioventù, dell’Informazione e dell’Edilizia.
Il Ministero degli Affari Religiosi sarà guidato dal Presidente dell’Università di Azhar, Osama al-Abd. Nessuna nomina, invece, riconducibile al Movimento giovanile che guidato la Rivoluzione di Piazza Tahrir e al fronte dei partiti liberali moderati.
Alcune forze politiche hanno lamentato di vedere nelle nomine un compromesso tra il Presidente Morsi e lo SCAF, tra questi il partito salafita di al – Nour che ha lamentato anche la mancanza di consultazioni e la poca attenzione prestata ad un partito che ha raccolto il 25% dei consensi alle precedenti elezioni legislative.
L’adozione della nuova Costituzione potrebbero essere il primo banco di prova per la tenuta di questo “compromesso”.

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