Egitto: ancora incerta la data delle elezioni presidenziali
Domenica la Commissione giudicante la supervisione delle prime elezioni in Egitto avrebbe dovuto annunciare una data certa delle elezioni presidenziali. In una conferenza stampa Farouk Soltan, Presidente della corte suprema egiziana e a capo della commissione, ha annunciato tuttavia che la decisione verrà posticipata fino a quando non verrà trovata una soluzione per far votare gli egiziani all'estero.
Dopo che le manifestazioni di massa avevano costretto Mubarak a cedere il potere il 18 febbraio scorso, il Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF) ha assunto la gestione della fase di transizione. Di fronte alle continue proteste per il trasferimento di potere, i militari avevano promesso di cedere il potere dopo elezioni presidenziali previste al massimo per giugno. La decisione di domenica aumenta le tensioni degli attivisti sulla reale volontà dello Scaf di cedere realmente il potere ad un'autorità civile.
Diversi personaggi hanno già dichiarato la loro intenzione di concorrere alle elezioni presidenziali: l'ex ministro degli esteri e segretario della Lega Araba Amr Moussa l'ex membro di Fratellanza Musulmana Abdel Moneim Aboul Fotouh. Secondo i media egiziani anche l'attuale segretario della Lega Araba Nabil al-Arabi sarebbe in contatto con l'esercito e Fratellanza Musulmana per discutere la sua potenziale candidatura.
Intanto, sempre nella giornata di domenica il ministro degli esteri egiziano Mohammed Amr ha annunciato il ritiro dell'ambasciatore da Damasco, in seguito all'aumento della repressione del regime siriano.

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