Egitto: Dieci nuovi ministri giurano davanti al presidente Morsi
Il rimpasto di governo voluto dal Presidente mira a stabilizzare l'economia
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Nel tentativo di far fronte alla vacillante economia del paese, minacciata da un crescente deficit di bilancio, dalla svalutazione record della lira egiziana e condizionata dal rinvio dei negoziati con il Fondo Monetario Internazionale per ottenere un prestito di 4,8 miliardi di dollari, il presidente Mohammed Morsi ha operato un rimpasto di governo sostituendo dieci dei 35 ministri che compongono l’esecutivo guidato dal premier Hisham Qandil.
I ministeri che hanno visto un cambio di vertice sono quelli dell'Interno, delle Finanze, del Commercio, delle Comunicazioni, dei Trasporti, dell’Energia , dello Sviluppo locale, dell'Aviazione civile, dell’Ambiente e il Ministero per gli affari giuridici e parlamentari.
Gli ex ministri delle Finanze, Momtaz Mohamed ElSayed Abul Nour, e dell’Interno, Ahmed Gamal, sembrerebbero pagare, rispettivamente, la recente svalutazione della lira e il rinvio dell’accordo con il Fondo Monetario Internazionale e il mese di disordini seguito alla dichiarazione costituzionale adottata da Morsi il 22 novembre.
Il nuovo ministro dell’Interno sarà il generale Mohamed Ibrahim, già assistente dell'ex ministro Ahmed Gamal e capo della polizia penitenziaria. El-Morsi Hegazy, professore di economia presso l'Università di Alessandria e autore di diversi articoli in materia bancaria islamica, sarà invece il nuovo ministro delle Finanze. Nomine che ancora un volta favoriscono la Fratellanza Musulmana.

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