Egitto. Esplosioni al Il Cairo alla vigilia del terzo anniversario della Rivoluzione
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Tre forti esplosioni avvenute al Il Cairo hanno segnato la vigilia del terzo annivesario dall'inizio della "rivoluzione del 25 gennaio 2011". Un'autobomba è esplosa fuori dal quartier generale della polizia uccidendo 4 persone e ferendone 51. Un'altra forte esplosione nei pressi della stazione della metropolitana di Bohuth ha provocato una vittima e ne ha ferite altre 15. Una terza esplosione è avvenuta nel distretto di Al-Haram in prossimità di una stazione di polizia.
Ieri, cinque poliziotti sono stati uccisi da due uomini a bordo di una motocicletta nella zona di Beni Suef, a sud del Cairo. Il gruppo militante Ansar Bayt al-Maqdis ha rivendicato la responsabilità per l'attacco.
Sempre ieri, in occasione di un discorso tenuto presso l'Accademia di Polizia per la Giornata nazionale della Polizia che ricorre il 25 gennaio, il presidente ad interim Adly Mansour aveva dichiarato "la fine dello stato di polizia in Egitto".
In un nuovo rapporto intitolato "La roadmap verso la repressione. Nessuna fine in vista per le violazioni dei diritti umani", Amnesty International ha denunciato che, dalla deposizione, nel luglio 2013, del presidente Morsi, le autorità egiziane stanno usando ogni mezzo a loro disposizione per sopprimere il dissenso e violare i diritti umani.

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