Egitto: Il referendum costituzionale si terrà il 15 e il 22 dicembre
L'opposizione invita gli egiziani a votare "no"
1114
La presidenza egiziana ha annunciato che il referendum costituzionale si terrà in due giorni: 15 e 22 dicembre. La decisione si è resa necessaria data l’assenza di un numero di giudici sufficienti a sorvegliare tutti i seggi. Il Club dei giudici ha infatti comunicato che “il 90% dei giudici” ha deciso di boicottare la supervisione del referendum in segno di protesta contro la decisione di Morsi di tenere ugualmente il referendum nonostante le proteste degli ultimi giorni.
Dopo una riunione dei suoi membri, il Fronte di salvezza nazionale ha ufficialmente invitato la popolazione a votare “no” al referendum. Per l’opposizione la Costituzione trascura le esigenze sociali ed economiche, non riflette le aspirazioni del popolo egiziano e imporrà una "dittatura presidenziale."L’opposizione ha però fissato alcune condizioni per partecipare alla consultazione. Tra queste: che il referendum di svolga in un solo giorno, che siano garantiti il controllo giudiziario e la sicurezza fuori e dentro i seggi, che sia consentito agli osservatori internazionali e della società civile di monitorare il voto, che il voto inizi subito dopo la chiusura delle urne e che i risultati siano annunciati appena terminato il conteggio.
In giornata, dopo l’invito dei giorni scorsi a prendere parte ad un dialogo nazionale, le Forze Armate hanno rilasciato una dichiarazione nella quale si rinvia l’incontro con forze politiche e gli esponenti della società civile. La ragione dietro il rinvio della riunione è stata la reticenza di molti attori politici a rispondere all'invito. Diversi esponenti dell’opposizione hanno visto nell’invito al dialogo fatto dall’Esercito un tentativo di interferire nella vita politica egiziana.

1.gif)
