Egitto: Intervento di Morsi al vertice della Lega Araba

Crisi siriana, questione palestinese e sostegno allo Yemen i temi del discorso

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Egitto: Intervento di Morsi al vertice della Lega Araba

Nel suo primo intervento ad un vertice annuale della Lega Araba, Morsi ha nuovamente lanciato una dura invettiva contro il regime siriano del Presidente Assad, invitandolo a fare un passo indietro e prendere esempio dalla storia recente, in riferimento alla caduta dei regimi di lunga data di Tunisia, Egitto, Libia e Yemen. Morsi ha poi rivolto un appello ai Ministri degli Esteri dei Paesi del Mondo arabo affinché si adoperino per porre fine alla crisi ed evitare un intervento armato straniero. È il secondo appello lanciato da Morsi a sostegno della ribellione siriana. Il primo era giunto in occasione del vertice del Movimento dei Paesi Non - Allineati. Nel corso del suo intervento, il Presidente egiziano ha reso noto che i delegati di Egitto, Iran, Arabia Saudita e Turchia si sarebbero riuniti per discutere della crisi siriana. Mentre l’Iran è considerato il principale alleato in Medio Oriente di Assad, gli altri tre Paesi hanno più volte fatto pressioni affinchè Assad si dimettesse. 
Al vertice non ha preso parte la delegazione siriana. Il Paese è infatti stato sospeso dall’Organizzazione lo scorso novembre. Ha partecipato , invece, Nasser al-Kidwa, vice di Brahimi, nuovo Inviato Speciale di Lega Araba e Nazioni Unite per la Siria, atteso a Il Cairo domenica. In una bozza di Risoluzione, i Ministri degli Affari esteri dei Paesi riuniti avrebbero invitato il Capo della Lega Araba, Nabil El - Araby, ad avere un confronto con il nuovo Inviato al fine di delineare una “nuova visione” della missione di Brahimi,  nel tentativo di ottenere una pacifica transizione del potere. Sostegno alla causa palestinese e allo Yemen, gli altri contenuti del discorso di Morsi. Il Presidente ha poi tenuto a precisare, forse per rassicurare le Monarchie del Golfo sulle intenzioni della Fratellanza Musulmana, che l’Egitto non avrebbe esportato la Rivoluzione ma che si sarebbe riappropriato del suo posto naturale, al centro delle questioni del mondo arabo.
Dura la risposta del Ministro degli Esteri siriano che ha accusato Morsi di “ingerenza negli affari interni siriani” , di “violazione dei diritti del popolo siriano” e di “sostegno all’azione dei terroristi, veri  responsabili delle violenze in Siria”.

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