Egitto. La bozza della nuova Costituzione “premia” i militari e la magistratura
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Tra le novità più importanti presenti all’interno del progetto della nuova Costituzione egiziana, presentato lo scorso 2 dicembre al presidente ad interim Adly Mansour, figura senza dubbio il rafforzamento dello status di quelle istituzioni statali che si sono coalizzate contro i Fratelli Musulmani, ovvero i militari, la magistratura e il corpo di polizia.
La nuova bozza infatti sottolinea e sancisce ancora una volta l’autonomia dell’Esercito, già ampiamente garantita dalla precedente carta costituzionale sospesa nel 2012: il corpo militare non sarà più un ramo esecutivo del governo, ma un vero e proprio organismo a sé stante. Il cambiamento più significativo sarà rappresentato dall’approvazione che l’Esercito dovrà fornire per quanto riguarda il Ministero della Difesa per i prossimi due mandati presidenziali.
Come ben evidenziato dall’articolo dell’istituto Carnegie, anche la magistratura, forte sostenitrice del golpe militare nei confronti dei Fratelli Musulmani, guadagnerà ulteriore autonomia. La nuova Costituzione infatti indicherà un Consiglio Superiore della Magistratura senza però definirlo nei dettagli, lasciando in tal modo che la sua composizione e le sue principali funzioni vengano codificate dal potere legislativo. A fronte di tali specificazioni però il progetto lascia molte questioni piuttosto importanti ancora irrisolte, prima fra tutte la tempistica riguardo le elezioni presidenziali e parlamentari, tuttora poco chiara.

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