Egitto: L’Alta Corte Amministrativa rinvia il giudizio sull’Assemblea Costituente
Morsi non ha ancora provveduto a formare un nuovo Governo
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Tra le proteste dei sostenitori della Fratellanza Musulmana e dopo due sospensioni e un cambio d’aula, l’Alta Corte Amministrativa de Il Cairo, chiamata a decidere sull’eventuale scioglimento dell’Assemblea Costituente, ha posticipato la sua decisione al 19 luglio. Il rinvio è stato deciso dopo la richiesta di rimozione dei giudici investiti della questione. Il corpo giudicante era lo stesso che aveva sciolto la precedente Assemblea, hanno motivato gli avvocati della Fratellanza Musulmana. L’aspetto contestato è la predominanza, in seno all’organo, delle forze islamiste. Qualora i giudici ne decretassero lo scioglimento, sarebbe il Consiglio Supremo delle Forze Armate (SCAF), e non il Parlamento, a nominare una nuova Assemblea, sulla base degli emendamenti alla Costituzione provvisoria adottati nel mese di giugno. Anche la sentenza sull’ammissibilità di questi emendamenti alla Costituzione è stata rinviata al 19 luglio.
La Corte ha inoltre deciso di avvalersi del parere di un altro Organo di Stato per esprimersi sul decreto presidenziale che ha ripristinato l’Assemblea del Popolo. Precedentemente, la Corte di Cassazione egiziana, chiamata a risolvere il contenzioso tra lo SCAF, che aveva sciolto l’Assemblea del Popolo, e Morsi, che aveva ripristinato le sessioni parlamentari, si era dichiarata non competente a decidere sulla sentenza di incostituzionalità del sistema elettorale, emessa dalla Corte Costituzionale. La Cassazione era stata interpellata dalla stessa Assemblea del Popolo nella seduta del 10 luglio. La Corte, unanime della decisione, ha rimesso il caso alla decisione che verrà adottata dalla Corte Amministrativa. Morsi aveva comunque già fatto sapere che si sarebbe attenuto alla decisione della Corte Costituzionale che aveva rigettato il suo decreto.
La Corte, infine, sarà chiamata ad esprimersi anche sulle richieste di scioglimento del Consiglio della Shura, eletto con lo stesso sistema elettorale dell’Assemblea del Popolo.
Il Presidente, intanto, non ha ancora provveduto a formare un nuovo Governo. Un suo portavoce aveva inizialmente parlato di un annuncio prima della visita diplomatica in Arabia Saudita per poi comunicare che la designazione del Primo ministro sarebbe avvenuta solo dopo “consultazioni con tutti i segmenti della società”, da tenersi al rientro del Presidente dal vertice dell’Unione Africana ad Addis Abeba.

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