Egitto. Morsi non riconosce l'autorità del tribunale chiamato a giudicarlo
Il deposto presidente egiziano, Mohammed Morsi, si è rifiutato di riconoscere l’autorità del tribunale che, dal 4 novembre, è chiamato a giudicarlo, assieme ad altri 14 esponenti della Fratellanza Musulmana, per l’accusa di incitamento alla violenza. L'accusa fa riferimento agli eventi del 5 dicembre 2012 quando 12 persone sono state uccise negli scontri davanti al palazzo presidenziale scoppiati dopo l'emanazione della dichiarazione costituzionale con la quale Morsi si era appropriato di ulteriori poteri esecutivi. Secondo i media statali, l'ex presidente sarebbe anche accusato per aver insultato la magistratura egiziana. Morsi è detenuto in un luogo segreto da quando è stato deposto da un colpo di stato militare il 3 luglio scorso.

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