Egitto: Mursi promette un governo allargato a cristiani e donne

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Egitto: Mursi promette un governo allargato a cristiani e donne

Mohammed Mursi, il candidato musulmano alla presidenza in Egitto, in una conferenza stampa ha promesso che fornirà una ampia rappresentanza a donne e copti nel suo governo e che la presidenza non “apparterrà più ad una sola persona, ma sarà un'istituzione”. Le dichiarazioni di Mursi sono servite anche a smorzare i toni della contesa elettorale con lo sfidante al ballottaggio, Ahmed Shafiq, vittima lunedì di un attacco al suo quartier generale a Giza. Gli inquirenti hanno arrestato quattro persone con l'accusa di incendio doloso della sede, di cui due membri del partito Giustizia e Libertà ed uno del partito liberal-democratico. In migliaia avevano riempito le piazze del Cairo, dopo che la Commissione elettorale aveva reso noto i risultati del primo turno delle presidenziali della scorsa settimana, che hanno visto l'affermazione di Mursi con il 24.3% delle preferenze e Shafiq, ex comandante delle forze aree e per un breve periodo primo ministro di Mubarak, con il 23.3%. Pur ammettendo la presenza di alcuni errori di conteggio, la commissione ha respinto i ricorsi di diversi candidati esclusi, che accusavano evidenti brogli ed irregolarità in diversi seggi, perchè l'esito finale non è stato alterato. L'islamista moderato, Abdul Moneim Aboul Fotouh, favorito alla vigilia ma solo quarto con il 18% delle preferenze, ha definito una vergogna il primo turno.
Mursi ha cercato di rassicurare le giovani generazioni protagoniste della rivoluzione contro Mubarak, affermando che da presidente getterà le basi di uno stato democratico, civile e moderno, in grado di garantire la libertà religiosa e di manifestazione."Non ci saranno più stati di emergenza o arresti arbitrari, i giovani devono condividere la nostra responsabilità di governare", la promessa. Mursi ha anche promesso di formare una "ampia coalizione" di governo e che non necessariamente sceglierà un primo ministro di Fratellanza Musulmana o del partito Giustizia e Libertà, che controlla già il maggior numero di seggi in Parlamento, non escludendo la presenza di un cristiano copto addirittura come possibile vice presidente. "I nostri fratelli cristiani sono parte della nazione. Hanno gli stessi diritti di noi musulmani." Mursi ha infine promesso che la nuova costituzione sarà scritta da un panel in grado di rappresentare la diversità della società egiziana. L'attuale commissione di 100 membri era stata sospesa dalla giunta militare al potere dopo le polemiche sollevate per la sotto rappresentanza di donne, giovani e minoranze.

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