Egitto: Rinviato il verdetto sull’Assemblea Costituente
In attesa di conoscere il suo destino, l’Organo costituente si appresta a votare un testo definitivo a metà novembre
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Il Tribunale Amministrativo de Il Cairo ha rimandato al 23 ottobre il verdetto finale sulla costituzionalità dell’Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Legge fondamentale dello Stato.
Diverse istanze erano state depositate per contestare la regolarità della Costituente e il meccanismo di selezione dei suoi membri. Nel mese di giugno, infatti, l'Alta Corte Costituzionale aveva dichiarato incostituzionale la legge che regolava l'elezione dell'Assemblea del Popolo - Camera bassa del Parlamento egiziano - portando il Consiglio Supremo delle Forze Armate a sciogliere il corpo legislativo. Poiché l'Assemblea del Popolo aveva nominato i cento membri dell'Assemblea Costituente, la legittimità della stessa Assemblea è stata messa in discussione.
L’attuale Organo costituente, composto da membri selezionati da entrambe le Camere, è già il secondo ad essere stato incaricato di redigere la Costituzione. Il primo era stato sciolto da una sentenza della Corte amministrativa, a causa della sua incostituzionalità.
Qualche ora prima del rinvio della sentenza, il Presidente dell’Assemblea Costituente, Hossam El-Gheriany, ha confermato che il progetto definitivo della Costituzione sarà votato durante la seconda settimana di novembre. L’Assemblea ha pubblicato la prima bozza ufficiale della Costituzione mercoledì 10 ottobre.
Secondo la Dichiarazione Costituzionale rilasciata dal Presidente Morsi nel mese di agosto, se, per qualsiasi motivo, l’Organo costituente non dovesse essere in grado di redigere la Costituzione, questo verrebbe sostituito da un nuovo organismo rappresentativo di tutti gli strati sociali. I cento membri sarebbero in questo caso nominati direttamente dal Presidente e incaricati di redigere una nuova Carta costituzionale in tre mesi.
L'Assemblea Costituente attualmente in vigore si trova a fronteggiare le stesse critiche che avevano portato allo scioglimento del precedente organo. Le forze laiche e liberali lamentano la predominanza dei partiti islamici e la scarsa rappresentatività della diversità sociale e politica del Paese.

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