Emiliano Brancaccio: Il FMI legge Marx ma non impara

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Emiliano Brancaccio: Il FMI legge Marx ma non impara

 

L'economista e Docente dell'Università del Sannio, Emiliano Brancaccio, oggi,  intervenendo nella sua rubrica su Radio Uno Rai, nella rubrica "eresie", ha ricordato che  la legge di tendenza di Marx sulla centralizzazione dei capitali, anche se in  termini impliciti e semplificati è stata avallata, è stata avallata dal Fondo Monetario Internazionale.

A tal proposito cita il recente rapporto FMI firmato anche dalla direttrice Kristalina Georgieva, nel quale si legge che la crisi porterà un'onda di fallimenti destinata a mettere fuori gioco le imprese minori e a rafforzare il potere monopolistico dei giganti del mercato, con effetti disastrosi per consumatori e lavoratori.

Che fare di fronte a questa tendenza? Si chiede l'economista. "La soluzione logica sarebbe l'esproprio dei monopolisti" spiega l'economista, precisando che, comunque, "la ricetta del FMI resta la solita di sempre: un po' di multe e reprimende ai giganti del mercato da parte dell'anti-trust per cercare di ripristinare la libera concorrenza, una politica che John Kenneth Galbraith definiva futile già negli anni '60."

Quindi, conclude Brancaccio: "A quanto pare, il vento potente della centralizzazione capitalistica continuerà a soffiare indisturbato."

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