Farc: trattative procedono ad "un ritmo di mambo"
Cresce l'ottimismo alla vigilia della ripresa dei colloqui all'Avana con il governo Santos
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Il portavoce delle Farc Jesus Santrich ha fornito una valutazione informale del terzo round di trattative con la delegazione del governo Santon che inizierà all'Avana la prossima settimana. Le trattative di pace colombiane stanno accelerando e procedono “ad un ritmo di mambo”, ha dichiarato venerdì.
Dopo tre tornate di negoziazioni, Jesus Santrich ha annunciato che è stato trovato un accordo sulla riforma agraria. Tra le proposte di riforma agraria delle Farc vi è la richiesta che 25 milioni di ettari di terra, oltre il 20% del totale del territorio colombiano, sia data alle fasce più povere della popolazione. Più cauto il negoziatore del governo colombiano, l'ex vice presidente Humberto de la Calle, che ha sottolineato come ci siano ancora differenze sostanziali, ma ha concesso come si è sulla via dell'accordo.
Le trattative iniziate tre mesi fa ad Oslo per porre fine ad un conflitto di 50 anni che ha prodotto oltre 500 mila morti, riprenderanno la prossima settimana all'Avana. Il tono conciliatorio scelto dal gruppo ribelle delle Farc fa propendere per uno storico esito positivo delle trattative. Il nodo sembra al momento la richiesta dei guerriglieri colombiani che i risultati siano legittimati da una nuova assemblea costituente. Eventualità già esclusa in modo categorico dal governo Santos.
Humberto de la Calle ha anche escluso la possibilità di un cessate il fuoco bilaterale come proposto dalle Farc, le quali avevano garantito tre mesi di tregua unilaterale all'inizio delle trattative a Cuba a novembre. "Vogliamo la pace, ma non a tutti i costi. Non se come risultato i guerriglieri possano rafforzarli e continuare a muovere la guerra”, ha dichiarato ai reporters, sottolineando come scopo ultimo delle trattative sia quello della fine della lotta armata da parte delle Farc ed il loro ingresso nella vita politica colombiana.
La Redazione
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