Fine della guerra USA-Iran: Pezeshkian svela la "tabella di marcia" segreta per blindare l'accordo di Islamabad
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accolto con grande favore il messaggio alla nazione della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei, riguardante il processo negoziale e lo storico accordo per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti.
Mercoledì, in tempi brevissimi e senza un incontro di persona, Pezeshkian e il presidente statunitense Donald Trump hanno firmato digitalmente il testo del Memorandum d'intesa di Islamabad, sancendo la fine delle ostilità. Il giorno successivo, Pezeshkian ha voluto esprimere la sua profonda gratitudine per l'avallo della Guida Suprema:
"Il messaggio chiaro ed esplicito della Guida Suprema alla leale nazione iraniana definisce le responsabilità di tutte le istituzioni statali nella protezione degli interessi nazionali e della dignità dell'Iran. È una tabella di marcia decisiva".
Il fronte interno e la stoccata a Donald Trump
Pezeshkian, in qualità di Presidente della Repubblica e del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, ha confermato che tutti gli organi decisionali si considerano pienamente impegnati a seguire le direttive del Leader, con l'obiettivo di salvaguardare i diritti del popolo iraniano e dell'Asse della Resistenza. "Con una squadra negoziale attenta a ogni dettaglio otterremo una grande vittoria", ha assicurato.
Nel suo discorso, la Guida Suprema ha voluto mandare un messaggio di fermezza, sottolineando che Donald Trump ha firmato il memorandum "per disperazione". L'ayatollah ha poi chiarito la linea geopolitica di Teheran per i mesi a venire: i futuri negoziati faccia a faccia con Washington non significheranno in alcun modo l'accettazione della posizione del nemico.


