La Cina trasforma il deserto in oasi: tre storie di coraggio e speranza

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La Cina trasforma il deserto in oasi: tre storie di coraggio e speranza

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di CGTN

C'era una volta un deserto divorato dal vento e dalla sabbia. Oggi, al suo posto, un'oasi pullulante di vita. Questo è il filo conduttore del nostro video: tre storie di uomini e donne che in Cina hanno trasformato la terra arida in un polmone verde.

La prima è la storia di Yin Yuzhen, una contadina che con i suoi risparmi e l'aiuto di un amico americano ha piantato il primo albero in quella che era considerata una "terra di nessuno". Quarant'anni dopo, il deserto di Maowusu è un mosaico di foreste e colture.

La seconda è quella di Shi Guangyin e di suo nipote Shi Jianyang: due generazioni a confronto con la stessa missione, piantare oltre 50 milioni di alberi e costruire una muraglia verde lunga 50 km.

La terza storia ci porta nella Mongolia Interna, dove giovani pionieri usano droni, big data e pannelli solari per far rivivere 140.000 ettari di sabbia. I numeri parlano chiaro: il 53% dei terreni desertificati è stato bonificato, la copertura forestale è salita al 25,09%.

Ma più dei numeri, contano le vite. Dietro ogni pianta c'è un sogno, e dietro ogni sogno c'è un uomo o una donna che ha scelto di restare. Perché il miracolo non è solo tecnica, è tenacia. Ed è forse questa la lezione più bella: che anche il luogo più arido può rinascere, se qualcuno lo ama abbastanza da piantare il primo seme.

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