Fiscal Cliff: le parti rimangono lontane

A tre settimana dalla scadenza, difficile un compromesso tra Obama ed i repubblicani

1295
Fiscal Cliff: le parti rimangono lontane

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nessun accordo e posizioni sempre più lontane nello stato dei negoziati a Washington sul fiscal cliff, il meccanismo combinato di aumenti delle tasse e tagli alla spesa che entrerà in vigore, a meno di un’intesa, il 1 gennaio 2013. Le parti – Casa Bianca e democratici da una parte, repubblicani dall’altra – sembrano arroccate sulle loro posizioni: i primi vogliono aumentare le tasse per i più ricchi, i secondi chiedono più tagli alla spesa sociale.
Barack Obama ostenta calma, ci sono soltanto 19 giorni lavorativi da qui alla fine dell’anno perché il Congresso voti una misura che dovrebbe essere decisiva per la riduzione del debito Usa, e che non riguarda soltanto un nuovo sistema di imposizione fiscale ma anche tagli alla spesa, rinnovo del Medicare, assegni di disoccupazione e aiuti all’agricoltura. Il presidente vuole far scadere i tagli alle tasse decisi ai tempi dell’amministrazione Bush per chi guadagna più di 250 mila dollari, mantenendoli invece in vigore per i redditi più bassi. “Il Congresso può farlo ora – ha detto Obama -. Può dare alle famiglie americane un senso di sicurezza alla vigilia del nuovo anno. E con questo problema alle spalle, avremo più tempo per far scendere il nostro deficit in un modo equilibrato, chiedendo dunque ai più ricchi di pagare un po’ di più, in modo da poter investire in settori come l’educazione e la ricerca, che rendono il nostro Paese forte”. La posizione dell’amministrazione è nota, ed è stata esposta dal segretario al Tesoro, Timothy Geithner, in un incontro con lo speaker repubblicano della Camera, John Boehner: Obama e i democratici pensano di ricavare 1600 miliardi di dollari in dieci anni dall’aumento delle tasse per i più ricchi, 612 miliardi arriverebbero da tagli alla spesa; 50 miliardi verrebbero impiegati in nuovi investimenti nel 2013.
Lo speaker John Boehner, principale rappresentante repubblicano delle trattative con Obama, da settimane chiede tagli consistenti alla spesa sociale e pare del tutto restio a concedere a Obama l’aumento delle tasse per i più ricchi (l’unica cosa che i repubblicani paiono disposti a offrire è la cancellazione di alcune deduzioni impositive per i redditi più alti). Boehner è stato categorico soprattutto nel no a maggiori poteri del presidente nell’innalzamento del tetto del debito: “Il Congresso non rinuncerà mai a questo suo potere – ha detto -. Ho più volte fatto presente a Obama che ogni volta noi raggiungiamo il tetto del debito, abbiamo bisogno di tagli e riforme che sono più ampie dell’aumento del tetto del debito stesso”.  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti