Fiscal Cliff: Obama stringe i tempi
Importante vertice alla Casa Bianca per trovare una soluzione bipartisan ed evitare una recessione drammatica
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Importante vertice oggi alla Casa Bianca per trovare una soluzione bipartisan al problema del fiscal cliff. Il presidente Barack Obama ha ospitato i quattro presidenti del Congresso: il leader della maggioranza democratica al Senato, Harry Reid, il leader dei repubblicani al Senato, Mich McConnell, lo speaker repubblicano alla camera, John Bohner e il leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi. E' quanto scrive il Wall Street Journal, citando fonti vicine all'amministrazione. I negoziati comunque si presentano in salita, perché i repubblicani non vogliono sentir parlare di aumenti delle tasse e Obama, reduce dalla riconferma, insiste sulla necessita' di far pagare piu' tasse ai ricchi. Secondo il quotidiano si starebbe discutendo di sostituire i tagli alla spesa che dovrebbero partire a gennaio con un pacchetto separato di risparmi sulla spesa ed un aumento delle tasse.
Il fiscall cliff, o baratro fiscale, è la congiuntura di diverse scadenze relative alla politica economica americana che, senza un intervento efficace entro il 31 dicembre, porterà il paese alla recessione ed il governo federale al rischio default. In particolare, la scadenza dei tagli fiscali decisi dai repubblicani nel 2001 - l’amministrazione Bush, per far passare le discusse misure che tagliavano le tasse ai più ricchi, aveva fissato il limite temporale al 31 dicembre 2012 - implica che dal 1 gennaio scatterà un indifferenziato aumento di tasse per tutte le fasce di popolazione. Aumento che, assieme a una serie di tagli approvati nei mesi scorsi, provocherà un crollo di 4 punti di Pil, facendolo passare dal +2 stimato a un -2 che affosserebbe la ripresa e manderebbe l’economia americana in una gravissima recessione.

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