Golfo: nave Usa spara a barca pescatori indiani, un morto

La giustificazione della quinta flotta: 'lanciati warning, ma hanno ignorato avvertimento'.

1782
Golfo: nave Usa spara a barca pescatori indiani, un morto

(Fonte Ansa)

Tensione nel Golfo Persico dopo che una nave militare americana ha aperto il fuoco contro una barca a motore che si era avvicinata ignorando gli avvertimenti lanciati, uccidendo un pescatore indiano e ferendo altri tre suoi connazionali.
Secondo fonti ufficiali della Quinta flotta americana, citati dal Washington Post, l'equipaggio della Rappahannock, un'unità ausiliaria della marina Usa per il rifornimento di carburante per le altri navi da guerra, "ha lanciato ripetuti avvertimenti all'imbarcazione civile che invece li ha ignorati continuando ad avvicinarsi. Ma quando questi sforzi hanno fallito come deterrente, la squadra di sicurezza sulla Rappannock ha risposto con il fuoco", ha precisato Greg Raelson del dipartimento comunicazione della Marina, aggiungendo che un'inchiesta è stata avviata sull'incidente. Gli Emirati Arabi Uniti (Eau) sono un alleato chiave di Washington.
La flotta Usa visita frequentemente il Jebel Ali port di Dubai, e lo scalo è oramai diventato popolare tra i marinai a stelle e strisce. Fonti ufficiali Usa non hanno fornito ulteriori dettagli sulla vicenda, anche se secondo il Washington Post "tutto lascia pensare che l'equipaggio della nave, abbia interpretato come una minaccia - erroneamente o meno - la vicinanza della barca dei pescatori non distante dai confini marittimi con l'Iran". L'imbarcazione lunga nove metri e con tre motori è stata scortata a Dubai, ed è stata ispezionata dalla polizia e da altri ufficiali degli Emirati. Sarebbe stata usata per la pesca e non ha nessun contrassegno militare.
Il quotidiano Usa sottolinea però che "imbarcazioni simili, munite di lanciamissili, vengono usate dalle Guardie rivoluzionarie iraniane per pattugliare il Golfo. La loro andatura in mare piuttosto elevata crea non poca tensione con le navi Usa".
Nel 2008 l'allora presidente americano George W. Bush accusò Teheran di "azione provocatoria" dopo che cinque piccole barche iraniane si erano avvicinate alla nave USS Hopper. Lo Stretto di Hormuz è uno dei passaggi strategici per l'entrata nel Golfo. Da qui transita via mare il 40% delle esportazioni mondiali di petrolio. Lo scorso gennaio il segretario Usa alla Difesa Leon Panetta ha avvertito che gli Stati Uniti reagiranno nel caso in cui Teheran mettesse in pratica la minaccia di chiudere Hormuz. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti