Homs è completamente devastata

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Homs è completamente devastata

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La citta' di Homs in Siria è "completamente devastata". La testimonianza  diretta è della responsabile Onu per gli aiuti umanitari, Valerie Amos, che nella giornata di giovedì è riuscita ad entrare insieme alla Croce Rossa internazionale nella citta' siriana. Scopo della missione della rappresentante dell’Onu era quello di aprire dei corridoi umanitari per raggiungere la popolazione civile.  Secondo la portavoce della Croce Rossa internazionale, Carla Haddad la delegazione sarebbe rimasta nel distretto di Baba Amr solo 45 minuti, il tempo di notare che la maggior parte della popolazione locale aveva gia' abbandonato la citta'. John Ging, un rappresentante dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento dell'assistenza umanitaria, ha dichiarato che l'ONU sta preparando un piano da 105 milioni di dollari per distribuire cibo a un milione e mezzo di persone in tre mesi.

Nonostante le visite ufficiali, in Siria le violenze non si placano. Stime delle Nazioni Unite riferiscono che almeno 7,500 persone sarebbero morte dall'inizio delle proteste scoppiate un anno fa.  Secondo la Commissione locale di coordinamento, un'organizzazione che racchiude i vari gruppi d'opposizione, le truppe di Assad starebbero continuando a bombardare le aree di  Karam al-Zeitoun, al-Khalidiyeh e al-Bayada e sarebbero pronte ad un attacco risolutivo contro la provincia di Idlib, dove molti ribelli si sono rifugiati dopo la liberazione di Bab Amr.  Almeno 62 persone, riporta la Commissione d'opposizione, sarebbero state uccise nella giornata di giovedì in diverse città siriane. Delle 52 morte a Homs, 44 sarebbero state giustiziate in un'esecuzione in un campo. Continuiamo ad usare il condizionale perchè le cifre dei ribelli non possono essere confermate dai reporter occidentali, costretti in Libano dagli attacchi delle settimane scorse.
Intanto centinaia di rifugiati continuano ad approdare non solo in Libano. Fonti del governo turco hanno fatto sapere che nei giorni scorsi almeno 12mila siriani hanno traversato la frontiera per sfuggire alle violenze.

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