I democratici sempre più vicini ad Obama
Appena sei mesi molti democratici del Congresso avrebbero probabilmente pagato perché il loro nome non venisse associato a quello del presidente Obama nella stessa frase. Ma con l'economia che sta lentamente tornando, per così dire, alla vita, un cambiamento di rotta nella messaggistica da parte della Casa Bianca e una spinta da parte dei repubblicani nel radicalizzare le questioni sociali, molti rappresentanti del partito democratico stanno accettando - e in alcuni casi apertamente abbracciando – l’idea di appoggiare inevitabilmente Barack Obama nella sua prossima campagna per ricandidarsi alle elezioni presidenziali.
A Capitol Hill, i democratici hanno cominciato a parlare sempre più spesso e con toni diversi rispetto ad alcuni mesi fa di Mr. Obama e anche pubblicamente hanno esternato il totale sostegno ad alcune delle sue proposte. Sembra scontato al momento con un partito repubblicano ancora molto diviso e da cui non è ancora ben emerso chi sfiderà Obama ad Ottobre che i rappresentati del partito dell’asinello stiano tutti dalla parte del Presidente ma non è così.
Negli ultimi tempi sembra proprio che Obama abbia riguadagnato all’interno del suo stesso bacino di supportert terreno. Questo grazie ad alcune importanti proposte di legge come quella sull’aumentare la produzione petrolifera interna e la capacità di aver voluto mantenere forte l’industria automobilistica. Tuttavia Mr Presidente e i suoi seguaci non devono a questo punto sedersi sugli allori e porgere il fianco ai repubblicani visto che temi di dibattico e di possibili attacchi ce ne sono come l’aumento dei prezzi della benzina, il fallito intervento in Libia, l’escalation di violenze in Afghanistan.

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