I fallimenti degli Usa in Medio Oriente
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Per Jeffrey Goldberg su Bloomberg ci sono due ragioni di fondo per dubitare della possibilità di un riavvicinamento tra Iran e USA.
La prima è storica e ha a che fare con i fallimenti statunitensi in Medio Oriente, la seconda è l'Iran.
Ogni sforzo statunitense di portare la pace o la democrazia o la tranquillità in Medio Oriente si è concluso con un fallimento. Il processo di pace israelo-palestinese, la ricostruzione dell'Iraq, il tentativo di rovesciare il regime del presidente Bashar al-Assad, la primavera araba (una promessa non mantenuta in alcuni paesi e un fallimento in altri), la guerra al terrorismo islamico ( malgrado qualche vittoria tattica).
La prima è storica e ha a che fare con i fallimenti statunitensi in Medio Oriente, la seconda è l'Iran.
Ogni sforzo statunitense di portare la pace o la democrazia o la tranquillità in Medio Oriente si è concluso con un fallimento. Il processo di pace israelo-palestinese, la ricostruzione dell'Iraq, il tentativo di rovesciare il regime del presidente Bashar al-Assad, la primavera araba (una promessa non mantenuta in alcuni paesi e un fallimento in altri), la guerra al terrorismo islamico ( malgrado qualche vittoria tattica).
La seconda ragione ha a che fare direttamente con l'Iran. Molte persone dimenticano che Hassan Rowhani è un moderato solo in confronto al suo predecessore Mahmoud Ahmadinejad e che dall'inizio ha contribuito alla costruzione della Repubblica Islamica.
Fino a prova contraria, conclude Goldberg, non c'è motivo di pensare che Rowhani, che agisce per conto di Khamenei, sia pronto ad un accordo sul programma nucleare del suo paese nonostante sia pronto a dichiarare il contrario.

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