I negoziati di Ginevra dividono il governo iraniano

1341
I negoziati di Ginevra dividono il governo iraniano


Mercoledì 20 novembre, Ali Khamenei ha tenuto un discorso a Teheran davanti a decine di migliaia di milizie della Repubblica Islamica.  La Guida Suprema, la più alta autorità del paese che ha l'ultima parola sulla questione nucleare, ha definito la "linea rossa" che deve essere rispettata dal team negoziale a Ginevra: il diritto innegabile degli iraniani al’'arricchimento dell'uranio.
 
Come ricostruisce Ghazal Golshiri su Le Monde, se Khamenei ha ribadito il suo sostegno al governo del presidente Hassan Rohani e ai responsabili dei negoziati, la stampa iraniana e molti politici conservatori non hanno mai smesso di criticarli. Un centinaio di parlamentari ha redatto un disegno di legge che, se approvato, vieterebbe a Mohammad Javad Zarif, il Ministro degli Affari Esteri, di fare alcune concessioni come l’arresto dello sviluppo di "alcuni siti nucleari" o l’arricchimento dell’uranio al 20%" .  
 
Il più grande quotidiano ultraconservatore, Kayhan, ha messo in guardia i diplomatici iraniani dal fare "nuove concessioni" durante questo round di colloqui. Il suo editore, Hossein Shariatmadari, nominato dal Leader Supremo, ha scritto il 20 novembre che "Teheran aveva già soddisfatto determinati requisiti chiesti dal Gruppo dei 5 +1, senza aver ottenuto nulla di concreto in cambio. Ecco perché ora spetta a loro fare alcune concessioni per il nostro paese". 
 
Questa posizione, commenta Golshiri, suona come un avvertimento della Guida all'attenzione del Presidente Rowhani, che continua a difendere la necessità di trovare un accordo a Ginevra, nell'interesse della regione, ma anche del mondo occidentale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti