I negoziati tra l'Iran e i 5+1
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“Perché bisogna negoziare con l’Iran” è il titolo dell’editoriale di oggi su Le Monde, all’indomani della ripresa dei negoziati a Ginevra tra Teheran e il Gruppo dei 5+1 ( Usa, Cina, Russia, Francia, Gb e Germania).
Come ha ricordato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammed Javad Zarif, in un’intervista al quotidiano francese, c’è una finestra di opportunità per arrivare ad un accordo sul nucleare iraniano legata all’elezione del presidente Hassan Rowhani che, sostenuto dalla Guida Suprema, ritiene che il futuro del regime sia minacciato dal deterioramento della situazione interna, soprattutto economica. Rowhani vuole la fine dell’embargo economico e finanziario a cui l’Iran è sottoposto.
Lo stesso ministro degli Esteri ha però ricordato che questa finestra di opportunità è destinata a chiudersi rapidamente qualora Rowhani dovesse fallire. A quel punto, spiega Le Monde, le Guardie della Rivoluzione Islamica, potenza militare ed economica che prospera nello stato di guerra con l’Occidente e che difende l’integralità del programma nucleare iraniano, prenderebbero nuovamente il sopravvento.
Un mancato accordo sul nucleare, si legge nell’editoriale, minaccerebbe il fragile equilibrio internazionale sulla non proliferazione delle armi nucleari e potrebbe spingere altri paesi della regione – Egitto, Arabia saudita e Turchia – a muoversi verso la nuclearizzazione a scopi militari.
Un accordo sul nucleare, invece, conclude Le Monde, aprirebbe ad una normalizzazione tra Teheran e Washington, che sarebbe un fattore di stabilizzazione in Medio Oriente.

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