I prigionieri palestinesi in sciopero della fame chiedono l'intervento di Papa Francesco
I prigionieri palestinesi in sciopero della fame nelle carceri israeliane hanno chiesto a Papa Francesco di intervenire 'prima che sia troppo tardi'.
Fadwa Barquti, moglie di Marwan Barquti, leader del movimento palestinese Fatah attualmente incarcerato in una prigione israeliana, ha presentato la richiesta attraverso una lettera che ha portato ai responsabili della Chiesa cattolica nella città di Ramallah, nel nord della Cisgiordania occupata. Lo riporta il canale iraniano in lingua spagnola, 'Hispantv'.
La lettera esorta il Papa ad affrontare la questione dello sciopero della fame "per contribuire a salvare la vita dei figli, mariti e padri, donne e bambini nelle carceri israeliane e parlare di questa terra sacra che è stata profanato dall'occupazione, dalla discriminazione, dalla segregazione e dall'apartheid, quando dovrebbe essere una terra di pluralismo."
"I tribunali israeliani sono uno strumento di oppressione e non di giustizia, in particolare i tribunali militari, il cui tasso di condanna per i palestinesi varia tra il 90% e il 99%", ha spiega Fadwa Barquti nella sua lettera.
I principali obiettivi degli scioperanti è porre terminare la detenzione amministrativa e all'isolamento, per l'installazione di telefoni pubblici nelle carceri e in generale migliorare la situazione dei detenuti palestinesi nelle prigioni israeliane.

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