Il banco di prova per Rowhani sarà la Siria
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Stati Uniti e Iran potrebbero utilizzare il dossier siriano per sondare la veridicità delle rispettiva aperture.
L'Iran, come spiega Mohsen Milani, direttore del Centro per gli Studi Strategici e Diplomatici presso l'Università della Florida del Sud, è uno dei principali attori nella guerra civile in Siria ed è stato il rincipale sostenitore del governo del presidente Assad. Per l'Iran, la Siria rimane un fronte importante nella sua competizione geo-strategica con gli Stati Uniti, la sua guerra fredda con l'Arabia Saudita, e la sua battaglia contro gli estremisti sunniti. E' improbabile che Rowhani sarà in grado di rivoluzionare la strategia dell'Iran in Siria, ma la sua amministrazione sarà più flessibile rispetto al suo predecessore. L'obiettivo ultimo dell'Iran non è la tutela degli Assad, ma piuttosto la protezione delle Forze Armate siriane con le quali Teheran ha stretti legami.
Ci sono segnali che confermerebbero che l'Iran sia già pronto a moderare la sua politica verso la Siria. Per prima cosa, la reazione dell'Iran ad un possibile attacco militare degli Stati Uniti contro la Siria è stata insolitamente taciturna, dato che l'Iran aveva precedentemente dichiarato che l'attacco alla Siria avrebbe costituito un attacco all'Iran. In più, l'Iran ha condannato l'uso di armi chimiche in Siria, anche se la Repubblica Islamica non ha denunciato esplicitamente il regime di Assad

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