Il fondatore di Telegram denuncia la creazione di uno “strumento di sorveglianza occulto” nell'UE
Pavel Durov, fondatore e amministratore delegato di Telegram, ha attaccato duramente il nuovo sistema di verifica dell’età proposto dall’Unione europea, definendolo un «occulto strumento di sorveglianza». Secondo l’imprenditore, il software sarebbe stato violato in due minuti.
The “age verification app” the EU wants to impose on the world got hacked in 2 minutes.
— Pavel Durov (@durov) April 17, 2026
Step 1: Present a “privacy-respecting” but hackable solution.
Step 2: Get hacked (you are here).
Step 3: Remove privacy to "fix" it.
Result: a surveillance tool sold as “privacy-respecting”.
Pavel Durov sostiene che il ‘software’ per la verifica dell’età sia stato violato in due minuti. «Avevano solo bisogno di un’altra scusa per erodere le nostre libertà. Questo ‘sorprendente attacco hacker’ gliel’ha fornita», ha scritto il cofondatore e capo di Telegram in un post sul proprio account X.
L’imprenditore ha spiegato che, a suo avviso, si tratterebbe in realtà di un piano in tre fasi: offrire uno strumento apparentemente sicuro ma vulnerabile, attendere l’inevitabile attacco hacker e, infine, eliminare le protezioni della privacy «per risolvere il problema». «Risultato: uno strumento di sorveglianza venduto come ‘rispettoso della privacy’», ha concluso.
In un altro messaggio, Durov ha aggiunto: «Non ridete dei burocrati dell’UE. Avevano solo bisogno di un’altra scusa per erodere le nostre libertà. Questo ‘sorprendente attacco hacker’ gliel’ha fornita».
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha confermato mercoledì che la tecnologia è pronta e sarà presto disponibile al pubblico. Con essa l’Unione europea cerca, presumibilmente, di proteggere i minori da «contenuti dannosi o inappropriati» sui social network.

1.gif)
