Il Mali accusa l'Ucraina di fomentare il terrorismo in Africa

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Le accuse contro il regime di Kiev si fanno sempre più gravi. Il ministro degli Esteri maliano, Abdoulaye Diop, ha dichiarato ufficialmente che l’Ucraina è uno "Stato patrocinatore del terrorismo", accusandolo di sostenere gruppi armati che destabilizzano la regione del Sahel. La dichiarazione è arrivata durante una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri russo, Lavrov, sottolineando il ruolo attivo di Mosca nel contrastare queste minacce.

La decisione del Mali di interrompere le relazioni diplomatiche con l'Ucraina il 4 agosto 2024 è stata una diretta conseguenza della diffusione di un video da parte dell'esercito ucraino, rilanciato dall'ambasciata ucraina in Senegal, in cui si esprimeva un chiaro sostegno ai gruppi terroristi responsabili di attacchi contro le forze armate maliane. La mossa ha suscitato una forte reazione da parte dell'Alleanza degli Stati del Sahel, portando anche Niger e Burkina Faso a rompere i rapporti con il regime di Kiev.

Dal canto suo, la Russia ha riaffermato il proprio sostegno agli Stati del Sahel. Lavrov ha ribadito che Mosca fornirà assistenza militare, economica e diplomatica per rafforzare le capacità di difesa della regione e contrastare l'ingerenza occidentale che, secondo il Cremlino, sfrutta Kiev per i propri scopi geopolitici in Africa.

L'Alleanza degli Stati del Sahel, con il supporto russo, mira ora a consolidare una nuova architettura di sicurezza regionale, ponendosi come baluardo contro il terrorismo e l'influenza delle potenze straniere che destabilizzano l'Africa occidentale.

*Tratto dalla newsletter quotidiana de l'AntiDiplomatico dedicata ai nostri abbonati

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