Il Partito Comunista di Slovacchia denuncia le barbare sanzioni contro la Siria
Il vicepresidente del Partito comunista slovacco Jalal Suleiman ha condannato le misure unilaterali economiche coercitive imposte dall'Occidente alla Siria, definendole brutali e illegali.
"Il fatto che l'Unione europea continui a imporre sanzioni economiche alla Siria mentre questa nazione affronta la diffusione del Coronavirus ribadisce che l'Occidente non si preoccupa affatto della vita della gente comune", ha dichiarato Suleiman in un'intervista al sito web slovacco Hlavny Sprafi e ripresa dall'Agenzia SANA.
Ha inoltre condannato l'interferenza del regime turco negli affari interni della Siria e le aggressioni delle sue forze contro il territorio siriano.
"Questi interventi e la presenza illegale di forze straniere in Siria ostacolano la soluzione politica nel paese", ha aggiunto.
D'altro canto, ha affermato che la presenza delle forze di occupazione statunitensi in alcune regioni siriane e il loro furto di petrolio mostra l'entità del brigantaggio e il disprezzo delle leggi internazionali dell'amministrazione statunitense.

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