Il pericolo che la guerra si estenda in Libano sempre più concreto.

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Il pericolo che la guerra si estenda in Libano sempre più concreto.

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Esiste il pericolo che la crisi siriana si estenda anche al Libano. L'allarme è stato lanciato oggi da Mosca, dal ministro degli esteri Sergey Lavrov, che è tornato a chiedere all'opposizione siriana il pieno cessate il fuoco e il rispetto del piano Annan."Ora c'è un pericolo reale che il conflitto potrebbe espandersi in Libano, dove alla luce della storia, della composizione etnica e religiosa della popolazione di questo paese, e dei principi su cui si basa il governo libanese, tutto potrebbe finire molto male", ha dichiarato Lavrov, in una conferenza stampa trasmessa oggi in televisione. Il capo della diplomazia russa ha parlato dopo che ieri nella città di Aleppo, nel nord della Siria, libanesi di confessione sciita sono stati rapiti dai ribelli, mentre tornavano nel loro Paese dopo un pellegrinaggio in Iran. L'Esercito siriano libero ha negato però di essere coinvolto in alcun modo nel sequestro. Inoltre, ci sono stati ripetuti scontri in Libano tra sunniti - che appoggiano la ribellione in Siria - e alawiti, che sostengono invece il regime di Assad.
Lunedì mattina intensi combattimenti erano scoppiati nella capitale libanese, Beirut, tra i sostenitori del regime di Assad e quelli dei ribelli siriani, causando la morte di due persone ed il ferimento di una ventina. Inoltre, residenti locali hanno bloccato l'accesso alla città portuale settentrionale di Tripoli nella regione di Akkar, dopo che i soldati avevano ucciso due membri del gruppo “Alleanza 14 marzo”, solidale all'opposizione siriana. “Gli scontri sono i peggiori dal gennaio 2001 quando il popolo prese le strade dopo la dissoluzione del governo del primo ministro Saad al-Hariri”, ha dichiarato il corrispondente di Al Jaazera a Beirut.La storia dei due paesi è stata storicamente correlata. La Siria, il partner dominante, ha mantenuto fino al 2005 una presenza militare in grado di determinare le scelte politiche dell'alleato. Da allora, ha comunque mantenuto una grande influenza su Beirut e senza una soluzione in tempi brevi della questione siriana, il Libano potrebbe presto dover affrontare l'incubo della guerra civile.

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