Il Venezuela di Chavez dietro il nucleare iraniano. La denuncia di Israele

Si stringe l'alleanza Teheran-Caracas. Lo afferma il portavoce del Ministero degli Affari Esteri israeliano Yigal Palmor

1264
Il Venezuela di Chavez dietro il nucleare iraniano. La denuncia di Israele

Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri israeliano Yigal Palmor ha dichiarato in una nota scritta a "El Nuevo Herald" - testata americana con un'edizione in spagnolo - che il Venezuela gioca un ruolo sempre più importante nelle aspirazioni iraniane di costruire la bomba atomica, aiutando il paese a evadere le sanzioni internazionali, ad ottenere la tecnologia militare e lavorando a loro favore anche nel campo della diplomazia.
Palmor ha scritto che la relazione tra il presidente iraniano Ahmadinejad e quello venezuelano Chavez si sta trasformando in un'alleanza cruciale per Teheran. Palmor ha voluto comunque chiarire che al momento non c'è nessuna prova che Chavez stia finanziando il progetto nucleare iraniano.
Le dichiarazioni di Palmor fanno seguito a quelle del Ministro degli Esteri israeliano Avigdor Lieberman, il quale ha ammesso che si fa sempre più ragionevole il sospetto che il Venezuela stia aiutando l'Iran nel suo programma nucleare. Durante una conversazione avuta con il vicepresidente del Costa Rica, Alfio Piva, Lieberman ha insinuato che il Venezuela stia offrendo aiuto in cambio della promessa che i progressi tecnologici vengano utilizzati per il beneficio di entrambi i paesi.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti