In Centroamerica la violenza non si ferma mai
La violenza sembra essere parte dei paesi del Centro America. In Particolare gli avvenimenti degli ultimi giorni in Honduras, Guatemala, Messico hanno esaltato e messo sotto la lente di ingrandimento lo stato delle cose di luoghi dove sembra sia in corso da anni una guerra civile che miete più vittime di vere e proprie guerre o guerre al terrorismo. In Guatemala un incendio, probabilmente dovuto ad un cortocircuito per un allaccio abusivo di corrente, divampato nella prigione di Comayagua ha provocato la morte di 400 persone.
In Messico un apparente sommossa carceraria, sembra inscenata ad arte per liberare alcuni membri del gruppo di fuoco Los Zetas, ha lasciato a terra 40 persone. La situazione fotografata dal Tribunale per i Diritti Umani del Sudamerica è inquietante in termini di numeri e di significato. Solo in Honduras l’anno passato sono state uccise più di 6000 persone e la media è di 182 assassinati per 100000 abitanti.
Anche El Salvador in termini statistici non è da meno tanta far registrate l’anno passato la morte di circa 3000 persone per questioni legati a bande rivali ed omicidi ad esse connessi. Corruzione dilagante, apparati giudiziari e di pubblica sicurezza conniventi con la malavita rendono le società centroamericane delle vere e proprie polveriere tanto da aver bisogno dell’aiuto esterno per cercare di mettere ordine nel governo dei propri paesi. E’ il caso ad esempio del Guatemala per cui l’ONU ha appositamente creato una Commissione d’Inchiesta per l’Impunità nel paese sudamericano.

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