Iniziate a Baghdad le negoziani tra l'Iran ed il gruppo dei 5+1

1028
Iniziate a Baghdad le negoziani tra l'Iran ed il gruppo dei 5+1

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

L'Iran ed il cosiddetto Gruppo dei 5+1 – Stati Uniti, Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Germania – hanno iniziato le negoziazioni sul processo nucleare di Teheran in un summit a Baghdad, considerato cruciale da parte degli analisti internazionali. La speranza delle grandi potenze è quella di persuadere la Repubblica islamica a sospendere le attività giudicate sospette, mentre Teheran ha chiesto la cessazione delle sanzioni economiche internazionali. A rappresentare la Repubblica Islamica è il capo negoziatore Saeed Jalili, mentre la delegazione del gruppo 5+1 è guidata da Catherine Ashton, alto commissario della politica estera dell'UE. L'incontro di Baghdad segue l'importante visita del direttore generale dell'IAEA, Yukiya Amano, martedì a Teheran che, dopo un incontro bilaterale con Jalili, è riuscito ad ottenere un accordo sul monitoraggio di alcuni siti dove secondo l'agenzia si svolgerebbero attività sospette.  Molti analisti hanno visto nelle dichiarazioni di Amano il primo passo di una possibile distensione su una questione che si trascina ormai da anni.
L'ultima tornata di negoziazioni si sono tenute ad Istanbul e sono state giudicate dalle parti in causa come "costruttive". Jalili  ha dichiarato che dalle negoziazioni di Baghdad possano iniziare una "nuova era" nelle relazioni tra le due parti. "Avvertiamo che l'occidente ha capito che la strategia della minaccia è fallita," Jalili. Ma la cessazione delle sanzioni non è un'ipotesi che l'occidente considera, aumentando così gli interrogativi su quello che le negoziazioni riusciranno o meno a raggiungere. Michael Mann, portavoce dell'Unione Europea, ha dichiarato che l'Ashton si è presentata a Baghdad con una serie di proposte da offrire alla controparte iraniana. "In cambio però abbiamo importanti richieste da fare a Teheran e ovviamente l'arricchimento del 20% dell'uranio è la fonte principale di preoccupazione della comunità internazionale”. 
Nonostante il regime iraniano sostenga l'uso esclusivamente civile di tali attività, l'occidente teme un Iran nucleare in grado di destabilizzare l'intera regione medio orientale. Israele ha più volte dichiarato che una tale eventualità rappresenterebbe una minaccia esistenziale e non ha escluso possibili attacchi preventivi contro i siti nucleari sospetti iraniani..

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti