Iran : Gli USA adottano nuove sanzioni
Il nuovo round di sanzioni segue l’embargo UE in vigore dal 1° luglio
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Gli Stati Uniti hanno annunciato nuove sanzioni economiche contro l’Iran al fine di continuare ad esercitare pressioni sul suo Governo, isolarlo e compromettere la riuscita del suo programma nucleare. I due nuovi provvedimenti colpiscono, il primo, il settore energetico e il settore petrolchimico allo scopo di impedire all’Iran di istituire meccanismi di pagamento del petrolio in grado di aggirare le sanzioni già in vigore. I provvedimenti che già sanzionano l’insustria petrolchimica iraniana, vengono estesi anche all’acquisto di prodotti petrolchimici. Nuove misure saranno adottate rispetto a enti pubblici o privati che dovessero cercare, in qualunque modo, di alleggerire l’impatto di queste sanzioni, fornendo supporto materiale alla Compagnia Nazionale Petrolifera Iraniana, la Banca Centrale Iraniana e la società Naftiran Intertrade o acquistando banconote americane o metalli preziosi per conto del Governo iraniano.
Il secondo provvedimento sanziona nuove istituzioni finanziare che, consapevolmente, consentono transazioni finanziarie per determinate banche iraniane. Il Dipartimento del Tesoro ha adottato sanzioni contro la Banca Kunlun in China e la Banca Elaf Islamic in Iraq. Le sanzioni, cita un documento rilasciato dalla Casa Bianca, colpiranno qualunque istituzione cerchi di aiutare il regime iraniano “sempre più disperato” nel tentativo di accedere al sistema finanziario internazionale.
Rimanendo impegnati nella ricerca di una soluzione diplomatica, gli Stati Uniti richiamano nuovamente l’Iran al rispetto dei propri obblighi internazionali, assicurando che qualora Teheran dovesse continuare con il suo atteggiamento non collaborativo verranno adottate nuove e più stringenti sanzioni.
In risposta, il Governatore della Banca Centrale iraniana, Mahmoud Bahmani, ha annunciato che adotterà misure dinamiche per fronteggiare le sanzioni che mirano a sabotare l’economia nazionale. Una commissione speciale verrà, inoltre, costituita per fronteggiare queste sanzioni, considerate “una dichiarazione di guerra”. Il Ministro degli Affari economici e delle Finanze, Shamseddin Hosseini, ha invece dichiarato che, a dispetto delle sanzioni, l’Iran mantiene relazioni commerciali con ben 80 Paesi.

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