Iran: Caccia iraniani hanno sparato su drone americano

Nuove sanzioni contro l’Iran

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Iran: Caccia iraniani hanno sparato su drone americano

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Il portavoce del Pentagono, George Little, ha confermato che il 1° novembre due caccia Su-25 iraniani hanno aperto il fuoco, senza colpirlo, contro un MQ-1 Predator, un velivolo senza pilota americano, in volo nello spazio aereo internazionale sopra il Golfo Persico. Il velivolo, stando alle dichiarazioni rilasciate dal Pentagono, stava compiendo una missione di sorveglianza di routine e non avrebbe mai violato lo spazio aereo iraniano.
Il Pentagono ha avvertito che gli Stati Uniti “sono in possesso di una vasta gamma di opzioni, dalla diplomatica a quella militare,” per proteggere i propri beni e le proprie Forze militari nella regione. Little ha anche confermato che gli USA avrebbero continuato a condurre voli di sorveglianza  sul Golfo Persico “in linea con una prassi di lunga data e con  l’impegno statunitense per la sicurezza della regione”.
Washington ha anche annunciato nuove sanzioni contro quattro cittadini iraniani e cinque enti, tra società e istituzioni. Tra  le persone colpite dal provvedimento figura il ministro per le Comunicazioni e la Tecnologia, Reza Taghipour e tra le istituzione il Ministero della Cultura e della Guida islamica. Tutte le persone e gli enti sanzionati erano “ impegnati in censura o altre attività che vietano, limitano o reprimono la libertà di espressione o di associazione dei cittadini iraniani”, si legge in una nota diffusa dal Dipartimento di Stato americano. Questi soggetti sono stati anche accusati di limitare "l'accesso alla stampa o ai mezzi radiotelevisivi, disturbando anche le trasmissioni satellitari internazionali in Iran". Gli Stati Uniti si dicono determinati a fermare il "governo iraniano nella creazione di un 'sipario elettronico' per tagliare i cittadini iraniani fuori dal resto del mondo", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland.
Sotto il peso delle sanzioni occidentali, l’Iran ha deciso di vietare l’importazioni di 75 “prodotti di lusso” come parte degli sforzi per promuovere l’acquisto di prodotti nazionali e arginare la fuga di dollari e altre valute estere. 
L'AIEA ha, intanto, comunicato che il 13 dicembre sono in programma nuovi colloqui con Teheran sul nucleare iraniano.

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