Iran: il capo dell'agenzia atomica Amano a Teheran
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Il segretario dell'Agenzia Internazionale dell'energia atomica (IAEA), Yukia Amano, è arrivato lunedì a Teheran per discutere con il capo negoziatore iraniano, Saeed Jalili, del programma nucleare del paese. Il vertice precede il fondamentale summit di mercoledì a Baghdad, quando i rappresentanti iraniani incontreranno nuovamente quelli del cosiddetto gruppo 5+1. La visita di Amano è stata definita dagli analisti come cruciale ed in molti hanno sottolineato che si sia realmente vicini ad un accordo per l'ispezione dei siti sospetti, uno dei nodi centrali delle discussioni ed il motivo per cui i negoziati sono stati interrotti nel 2009, con l'allora ex segretario dell'IAEA Mohamed ElBaradei.
Lo scopo della missione di Amino è chiara: accesso illimitato per i suoi ispettori a siti, documenti e programmi sulle attività che l'Iran potrebbe aver utilizzato per sviluppare capacità militare nucleare, in particolar modo al complesso militare di Parchin. Nei due incontri di gennaio e febbraio con i diplomatici iraniani, gli ispettori IAEA erano tornati con un nulla di fatto, ma questa volta il regime di Teheran sembra pronto alla cooperazione. Le sanzioni economiche occidentali e le minacce di attacchi preventivi da parte di Israele e Stati Uniti hanno spinto i prezzi petroliferi mondiali a crescere in modo sostenuto ed il regime è in una crisi economica sempre più profonda. Entrambe le parti guadagnerebbero dunque da un accordo.
Ma la visita nei siti sospetti non è la sola garanzia che chiedono le potenze del 5+1, che hanno sempre intimato a Teheran l'interruzione completa dell'arricchimento di uranio utilizzabile sia per motivi civili che militari. Il regime ha sempre sostenuto di perseguire un programma esclusivamente pacifico e civile, ma Israele, che considera un armamento nucleare iraniano come una minaccia mortale alla sua esistenza, non ha escluso attacchi aerei preventivi per fermare la costruzione di armi atomiche.

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