Iran. La linea rossa di Teheran
Alla vigilia dei negoziati tra il Gruppo dei 5+1 e l'Iran che si terranno martedì e mercoledì a Ginevra, il vice ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha delineato la linea rossa iraniana. Pur acconsentendo "a discutere della forma, della quantità e del livello di arricchimento dell'uranio", la Repubblica Islamica si rifiuta di inviare all'estero il suo stock di uranio arricchito. Questo non è un dettaglio secondario, sostiene Jonahan S. Tobin su Commentary. Mettendo in chiaro la loro "linea rossa", in questo modo, gli iraniani stanno sfidando il presidente Obama. I leader occidentali devono avere ben chiaro che qualsiasi accordo che lasci il programma nucleare iraniano intatto è un invito ad una ripetizione di ciò che è accaduto quando l'Occidente ha cercato di usare la diplomazia per evitare che la Corea del Nord si dotasse di armi nucleari. Il completo smantellamento delle infrastrutture nucleari dell'Iran, la chiusura del programma per la produzione di plutonio e il trasferimento all'estero dell'uranio arricchito è l'unico accordo possibile per non far apparire il processo diplomatico una truffa il cui unico scopo è quello di permettere all'Occidente di fingere di star facendo qualcosa per risolvere il problema, conclude Tobin.

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