Iran: Negoziati con l'AIEA e nuove sanzioni USA

I negoziati riprenderanno il 16 gennaio

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Iran: Negoziati con l'AIEA e nuove sanzioni USA

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Sono ripresi ieri a Teheran i negoziati tra l’Iran e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica. 
Sia il rappresentante iraniano all’AIEA, Ali Asghar Soltanieh, che il capo negoziatore dell’Agenzia, Herman Nackaerts, hanno definito l’incontro“costruttivo” e annunciato che le parti si incontreranno nuovamente il 16 gennaio. Obiettivo dei colloqui era discutere una nuova modalità per risolvere le questioni in sospeso relative al programma nucleare di Teheran e firmare un accordo su un "approccio strutturato" che desse agli ispettori dell'AIEA maggiore accesso ai siti, compreso il sito militare di Parchin, e alle persone che lavorano al programma nucleare iraniano.
Parchin è diventata la questione simbolo nel rapporto AIEA-Iran, con i funzionari degli Stati Uniti ed europei che insistono sul fatto che l'Agenzia deve stabilire se la struttura ospita un “contenitore”  che potrebbe essere utilizzato per testare le capacità di esplosivi necessari alla costruzione di ordigni nucleari
Mentre a Teheran si svolgevano i colloqui, il Dipartimento del Tesoro americano  ha aggiunto nuovi nomi e società alla lista di persone e enti colpiti da sanzioni in relazione al programma nucleare iraniano. La persona di più alto profilo colpita dalle sanzioni è Fereydoun Abbasi Davani, direttore  dell’Organizzazione dell'energia atomica iraniana. Le sette società sanzionate sono FaraTech,  Neda Industrial Group, Aria Nikan industria marina, Towled Abzar Boreshi, Iran Pouya, Terjerat Gostar e Tarh O Palayes. Le sanzioni – le ultime di una serie di provvedimenti finalizzati a compromettere la capacità iraniana di sviluppare il suo programma nucleare – si sono rese necessarie “data la persistente intransigenza dell'Iran sul suo programma nucleare", ha dichiarato Victoria Nuland, portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Le sanzioni congelano i beni delle società e vietano rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Le aziende e le banche che sfidano le sanzioni degli Stati Uniti potrebbe essere tagliate fuori dal sistema finanziario statunitense, hanno avvertito i Dipartimenti di Stato e del Tesoro americani.

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