Iran: Ripartono a Teheran i negoziati con l'AIEA
Ahmadinejad riferisce in Parlamento sulla crisi economica in cui versa il Paese
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Sono ripartiti oggi a Teheran i colloqui tra una delegazione dell’’Agenzia Internazionale per l’energia atomica e le autorità iraniane. Già nel precedente incontro di dicembre, il capo delegazione Herman Nackaerts sperava di firmare un accordo su un "approccio strutturato" che desse agli ispettori dell'AIEA maggiore accesso ai siti, compreso il sito militare di Parchin, e alle persone che lavorano al programma nucleare iraniano. Parchin è diventata la questione simbolo nel rapporto AIEA-Iran, con i funzionari degli Stati Uniti ed europei che insistono sul fatto che l'Agenzia deve stabilire se la struttura ospita un “contenitore” che potrebbe essere utilizzato per testare le capacità di esplosivi necessari alla costruzione di ordigni nucleari. L’Iran mira invece a raggiungere un “accordo omnicomprensivo” in cui vengano riconosciuti i suoi diritti al nucleare.
Sempre in merito al nucleare iraniano, il 28 e 29 gennaio dovrebbero riprendere i colloqui tra Teheran e il gruppo 5+1.
Le sanzioni che l’Occidente ha imposto ai settori petroliferi e finanziari iraniani hanno progressivamente eroso l'economia iraniana e provocato una crisi valutaria. Oggi il Presidente Ahmadinejad era atteso al Majlis per riferire sulla crisi economica in cui versa il Paese. Il Presidente ha ammesso che le sanzioni hanno rallentato la crescita dell'Iran e condizionato il suo commercio estero e sostenuto che, per superare le sanzioni, il Paese deve smettere di fare affidamento sui ricavi del petrolio.

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